DOODSDREK
"Doodsdrek"
Those Opposed Records (2010)

TRACKLIST
01. Verval
02. De verderver
03. De aardvreters
04. De dode
05. De vertoornde
06. De bezetene
07. De mars der overtolligen
08. Knoockenriedel

DURATA
28:47 min.

 

Lungi da me il cercare di rifilarvi come indispensabile quest'uscita discografica sotto l'egida della Those Opposed Records, in quanto la sensazione preponderante ed immediata è che Barditus e Svein (dei più noti Lugubrum) si siano trovati in un pub una sera di quelle in cui si perde il conto delle birre scolate, dicendosi:

“Io ho qualche riff del cazzo messo da parte”.
“Pure io.
Cerchiamo un contatto e facciamoci un disco che puzza di morte e merda ”.

Da qui nacquero i ventotto minuti di "Doodsdrek", album only for fans che potremmo tradurre liberamente come "Sterco di Morto".

Black metal raw, molto istintivo, violento e dalla cura complessiva ridotta ai minimi sindacali. Nessun giro di parole o di note, solo putridume nordico, sound mortifero, voce distante e cartavetrata, ai quali non chiedere altro che qualche ascolto facile relativamente ispirante.
Quindi "Doodsdrek" fa schifo? Malgrado queste premesse direi di no, oppure sì, dipende da che lato si osserva la questione. Io non riesco a parlarne male anche se le citazioni ai precetti generali del genere ci sono tutte, e le sue velleità "artistiche" si esauriscono con brani che arrivano mediamente a tre minuti e mezzo. Senza fare chissà che sforzi medianici direi che si tratta del classico album di cui nessuno si ricorderà, posso supporre, eppure mi ha attirato comunque per la sua stolta, palese ignoranza, e quello scheletro che suona l'ultimo saluto strimpellando un bara di legno sopra un campo di battaglia devastato.

Non notare il titolo "Doodsdrek" nella lista dei mailorder non sarà di certo un delitto. Perfino io evito di buttare troppe parole per un album tale, che ascolto sempre con un mezzo sorriso sarcastico ma velatamente compiaciuto pensando a quanti litri di "bionde" si saranno fatti i due registrandolo. Chi gode di certo "pattume" black metal sa a cosa mi riferisco, nel bene e nel male.

autore: Zorn