 
BESATT
"Demonicon"
Undercover Records (2010)
TRACKLIST
01. Exordium
02. The Leader Of Fallens (Azazel)
03. The Ninth Spirit (Paimon)
04. Holding The Seal (Forneus)
05. Ruthless Warrior (Moloch)
06. Born In Flames (Asmodeus)
07. Demon Of Destruction (Agares)
08. Master Of Ceremonies (Mephistopheles)
09. Warden Of Hell (Belzebub)
DURATA
33:08
min.
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Il trio polacco formato da Beldaroh al basso e alla voce, Morbid alla batteria e Agonus alla chitarra che risponde al nome di Besatt, dopo tre anni dal suo ultimo Full Lenght, "Triumph Of Antichrist", torna prepotentemente con "Demonicon", il suo successore, dal quale non differisce per mordente, nè pura malvagità.
Si tratta di un ottimo album, che si basa su cardini di potenza ed immediatezza, espresse con grande maestria e conoscenza del genere. I Besatt propongono un lavoro che a tratti può sembrare semplice e semplicemente ben svolto, ma che sicuramente differisce da questa prima impressione, in quanto la semplicità con la quale si recepiscono i suoni, con la quale si viene coinvolti da questo prodotto, è la chiave di volta di una band che attualmente può essere considerata la migliore della scena polacca, e una ottima band su scala mondiale. Tutto prosegue secondo i piani, ma non viene dato spazi a noie, attimi dove l'attenzione cala e con essa di conseguenza la valutazione dell'album. A grande vantaggio di questo prodotto sicuramente giova la durata dello stesso, difatti il minutaggio di poco più di trenta minuti riesce a compattare maggiormente la creazione dei Besatt (che questa volta hanno pensato di dare come titolo ad ogni canzone una descrizione per un demone diverso), che fila liscia senza troppe sorprese, che da all'ascoltatore esattamnete quello che questi si aspettava, e che alla sua conclusione lascia quasi l'amaro in bocca, situazione che ti porta ad ascoltare ancora una volta questo "Demonicon". Hanno saputo destreggiarsi proponendo un lavoro di pregevole fattura, che non si pone a particolari esperimenti o ad impennate paurose, nè tantomeno ci troviamo di fronte ad un capolavoro assoluto. Ma sicuramente si sta parlando di un album che ha un'ottima impostazione alle spalle, che difficilmente deluderà le aspettative di coloro i quali apprezzavano già dalle scorse uscite questa band, e che difficilmente risulterà un ascolto ostico per qualunque amante del black metal in generale. Buona produzione, buoni pezzi, un album che nella sua semplicità e franchezza non ha punti deboli, apparentemente non ha difetti. Va semplicemente ascoltato, e magari apprezzato, perchè rappresenta in maniera discreta quello su cui ogni album dovrebbe partire. Le fondamenta dei Besatt sono radicate nel black metal, e questo disco ne è la chiara prova.
autore: Morbid
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