Nonostante la discografia dei Bathory sia imponente per quantità e qualità, quando mi è stato proposto di scegliere un album da recensire non ho avuto dubbi: "The Return......" è un lavoro a cui sono da sempre legato in maniera particolare e che per me rappresenta -sotto certi aspetti- uno dei punti più alti della carriera di Quorthon (e non solo).
In questo lavoro ho sempre trovato una magia e un feeling che pochi altri album hanno saputo trasmettermi: il senso di primordiale ferocia, di istintivo malessere e di concreta cattiveria che emanano questi trentasei minuti di musica è praticamente unico e inarrivabile.
Difficile citare una traccia piuttosto che l'altra, l'album non da tregua e non ha cali di nessun tipo; undici brani tirati, diabolici, sorretti da riff immediati e grezzi al punto gusto. L'atmosfera che si respira è serrata, maligna, perfetta nell'evocare negatività e arroganza; il tutto è inoltre impreziosito da una prova vocale acida, senza compromessi e capace di trasmettere solamente odio e disprezzo.
In questo nero vortice sonoro si passa dalla devastante "Total Destruction" (introdotta in modo grandioso dalla inquietante "Revelation Of Doom"), al mid tempo di "Born For Burning"; si prosegue per la parte centrale del disco, veloce e incazzata come non mai e valorizzata anche dai soli impazziti di Quorthon.
Sempre con il fiato sospeso e ormai persi in questo turbine impazzito di riff serrati, arriviamo alla conclusione con la splendida "Reap Of Evil", l'articolata "Sadist" dotata di un riffing davvero coinvolgente, fino al famoso epilogo di "The Return Of The Darkness And Evil". Un traccia quest'ultima che da sola riassume tutto lo spirito dell'album: velocità, diabolica cattiveria, intolleranza e nessuna pietà.
"Blasphemy
Victory
Desecration
Hell and damnation
It's the RETURN of the darkness and evil
It's the RETURN of the fire and flame
It's the RETURN of my master Satan
It's the RETURN of desire and pain"
Un disco per conoscere e capire il Black Metal. Un disco che ha fatto storia e che ha influenzato decine e decine di musicisti. Una lavoro che ha contribuito a definire le regole del genere, il tutto in modo feroce, genuino e istintivo.
Si può chiedere di meglio?
autore: IntoTheBlack