Eccoci giunti alla fine del viaggio nella storia dei Bathory, l'ultima opera firmata da Quorthon prima che quel dannato infarto, il 3 Giugno 2003, terminasse la vita di questo grandissimo uomo ed artista.
"Nordland II", secondo capitolo di una fantomatica tetralogia, vide luce alla fine di Marzo, quindi pochi mesi prima di quel maledetto giorno estivo, ed è chiaro quale significato extra-musicale tale lavoro potesse acquistare tra pubblico e critica. Come ho gia spiegato nella recensione della prima parte (qui), non ho mai trovato grossi spunti d'interesse verso i due "Nordland", e ritengo che sebbene il primo possegga una title-track stellare, il secondo possiede una maggiore varietà complessiva, pur senza spostare il baricentro dal classico tempo cadenzato alla Manowar. I brani migliori sono "Blooded Shore" e "The Land", ma anche la metallica "Death And Resurrection Of A Northern Son" non mi dispiace affatto. Insomma, se proprio dovessi scegliere tra i due capitoli punterei subito su questa parte.
Per il resto chiudo questa lunga carrellata dedicata alla storia dei Bathory con questa citazione di "Death And Resurrection Of A Northern Son":
"All still, no more pain
the wind whispering my name
this wound, my last
the darkness around me seems vast"
Rest In Pace Tomas
autore: KarmaKosmiK