“Misticismo Macabro”, solo così poteva essere intitolato un album che consolida quanto ormai è chiaro giri nelle testa di Kobal e Akhron dei francesi Darvulia, sia esso raffigurato dalla montagnola di teschi di oggi, la mano candelabro di ieri (che pare mandarti anche affanculo), oppure le immagini stile vedo-non-vedo di un tempo. Se “L'Alliance Des Venins” sapeva porre davanti agli occhi con grande realismo quella figura femminile esangue, schifosa e quasi asessuata, stavolta l'impressione è più simile all'evocazione di stanze dai muri d'ossa impregnate dell'odore dolciastro della morte, reso quasi gradevole dall'onnipresente dose di sostante sintetiche che i due loschi figuri pare ti iniettino ogni volta che li ascolti.
In “Mysticisme Macabre" non c'è da aspettarsi altro che un sound chiaro, riconoscibile a chilometri di distanza come il puzzo d'un corpo ricolmo di vermi e puss, che alterna scatti ritmici senza eccessi ad altri cadenzati con il potere di enfatizzare lo schifoso senso rituale della musica di questi francesi, scandita dagli immancabili rintocchi mortiferi che odorano di magia nera, merda e sangue rappreso versato durante l'ennesima overdose di follia. Ascoltarli è un pò lasciarsi irretire dalla sensualità vomitevole di vocals graffianti e seducenti come sanno essere gli eccessi, fino a non rifiutare il regalo di uno stregone che con sorriso viscido e falso ti porge un femore da addentare fino a che del nettare rosso non colerà dalle tue gengive. Esso non andrà perduto, bensì raccolto entro calici incrostati e capienti per l'ennesimo brindisi infame.
Due avvertenze però.
La prima è che non dovete mirare a nessun tipo d'innovazione o novità. I Darvulia 2010 non spostano di una virgola le loro intenzioni musicali, componendo un buon album dalle tipiche dissonanze ma un gradino sotto i precedenti, e con qualche semi-filler nel mezzo che ha un che di déjà vu.
La seconda dice semplicemente che i Darvulia hanno un talento in grado di permetter loro di rappresentare l'orrore senza nessun tipo di proclamo precedente, ed è anche per questo che li seguo. E' semplicemente il tanfo a guidarmi a loro, non tanto la pubblicità in ogni sito / rivista o qualche photo session da dive moderne che si rifanno a Jack Sparrow in versione Cortina D'Ampezzo (Dimmu Borgir?)
autore: Zorn