Dopo ben tre demos e uno split nel giro di due anni è giunto il tempo di full length per la one man band Permixtio, uscito in versione cd per la Sun & Moon Records e in formato tape limitato a 100 copie per la Valse Sinistre Productions.
Il Black metal di Umbra è caratterizzato da sonorità dense come fossero avvolte da nebbia in grado di sprigionare una forte carica di melanconia e oppressione.
La titletrack come pure altre tracce del disco sono pervase da un intimo tormento che si riflette nei vari cambi di tempo che costellano i pezzi e nei riffs dissonanti e ossessivi abili nel creare un forte senso di angoscia e attesa. "Il Canto Dei Sepolcri" è un percorso di rigenerazione e di ricerca interiore con un impronta intimista e a tratti riflessiva in cui l'atmosfera evanescente e quasi "sospesa" viene amplificata dalle trame tetre e conturbanti dalle tinte sinistre delle chitarre. Come sintesi di tutto ciò potrei citare la strumentale "Trascendenza Mistica", brano dal mood crepuscolare che, nel suo incedere lento e cadenzato, porta con sé un misto di inquietudine che solo nella parte finale riesce ad indebolirsi per portare un barlume di luce. “Notturne Rievocazioni” è uno dei momenti più intensi e nostalgici, pregno di drammaticità nei primi frangenti, spettrale e ipnotico nel susseguirsi funesto e concitato dei riffs.
Tra i brani più laceranti e annichilenti si può menzionare "Rivela A Te Stesso L'Essenza", soprattutto nell'incipit lento straziante in grado di disegnare scenari decadenti ma allo stesso tempo carichi di tensione emotiva. Coinvolgente e pregna di rabbia "Egoico Delirio Spirituale", la traccia dell'album che preferisco con il drumming pulsante e i passaggi plumbei dal feeling indomito che rivelano nella progressione del pezzo un manto di solennità e ardore.
Promosso a pieni voti questo primo full di Permixtio. “Il Canto Dei Sepolcri” mostra un tocco tutto personale che lo rende distinguibile rispetto alle tante uscite ed evidenzia il percorso “evolutivo” del progetto che dal primo lavoro di due anni fa, passando per l’ultimo “Aneliti Di Trascendenza”, si arricchisce di particolari sfumature uscita dopo uscita.
autore: Nivehlein
CREW'S TOMBSTONES
Zorn
[...] Il disco d’esordio dei Permixtio è uno di quelli che malgrado vari difetti a me rimane in mente per il fascino (teorico) che emana. Diciamo che è una questione d’atmosfera, anche se ad analizzare i pezzi questa non esce del tutto come dovrebbe, restando “sulla punta della lingua” di chi ha scritto e suonato i brani. L’intento è positivo, c’è dell’inesperienza, ma “Il Canto dei Sepolcri” non è depressive bensì black metal, quindi permette ai Permixtio di tenersi distanti da alcuni clichè inevitabili. Per ora promuovo soprattutto le intenzioni, alcuni brani, l’artwork mortifero, e la maggior parte dei testi che sono la componente più ispirata di “Il Canto dei Sepolcri”. [...]