MAKE A CHANGE KILL YOURSELF
"II"
Total Holocaust Records (2007)

TRACKLIST:
01. Life Revisited
02. Fooling The Weak

DURATA
40:59 min.

 

Per chi ancora non lo conoscesse, il progetto parallelo di mr. Angantyr, denominato Make a Change... Kill Yourself, traccia con lunghe e lente pennellate i contorni della disfatta personale, che prosegue anche in “II” il proprio viaggio su quei binari che portano verso la propria fine. Un percorso lento, cadenzato dal ticchettio delle lacrime di chi ha nel cuore l’amarezza di un'esistenza sbagliata, da rifare, da gettare, oppressa sotto macigni interiori ormai insopportabili, superabili soltanto soffocando quello che dovrebbe essere il più grande dono che ci è stato dato.

L'esordio, cercato al tempo dal sottoscritto per capire dove portasse un monicker tanto esplicito, soffriva la sua stessa lunghezza. L’intelligente sfoltita applicata a “II” aiuta di gran lunga l'ascolto, stavolta molto meno appesantito dall'evidente focalizzarsi sulle stesse sensazioni di cui è intriso questo stile lamentoso, drammatico, figlio anche degli Angantyr, e che indugia metodicamente su poche e definite scelte cromatiche.
Spariscono fortunatamente le patetiche e noiose voci femminili del primo disco, fastidiose per i brani e per il sottoscritto. Niente tocchi effeminati e sdolcinati, soltanto la serietà e il grigiore convincenti e vincenti delle voci maschili, che rendono alla perfezione il concetto di “dramma finale” con le loro varie sfumature.

Il depressive affonda sempre più spesso le proprie radici in track list minimali, per cui non stupirà nessuno che i quaranta minuti di “II” siano suddivisi tra le meraviglie della track d'apertura, cioè ventiquattro stille di malinconia e gusto per le melodie, e la seppur buona, ma meno toccante, “Fooling The Weak”, di “soli” diciotto.

Si è soliti dire: se vi è piaciuto l'esordio, questo disco farà per voi. Così sarà anche per il secondo passo oltre il baratro musicato da Ynleborgaz, e vergato da Nattetale senza cercare stravolgimenti di sorta.

Nota di colore n.1 : a mia memoria, “II” è il CD con l'artwork stampato sulla carta più spessa che io abbia mai toccato. Nemmeno le poste italiane sono riuscite a piegarlo in una spedizione senza case.
Nota di colore n.2 : CovenantZine e “II” hanno qualcosa in comune: in carattere “horror” utilizzato per i testi e per i ns. menù. E' tutto così black metal...

autore: Zorn