Arriva con ben cinque anni di attesa il successore di “Raise The Banners”, buon esordio sulla lunga distanza di questo gruppo greco, capitanato dal vocalist Pyrron. Da sempre fieri sostenitori di idee di estrema destra, di cui han anche fatto bella mostra negli art work delle loro varie release, il trio atenese ci presenta questo nuovo lavoro dall’emblematico titolo di “Untold”, composto da otto brani e dalla durata di poco superiore alla mezzora. Ad affiancare Pyrron, sono presenti Holocaustum alla chitarra e basso, e Aithir, batterista molto attivo nella scena greca con apparizioni sia con i mitici Legion Of Doom che con le “regine” del black Astarte.
Rispetto a “Raise The Banners”, “Untold” si presenta sicuramente più maturo oltre che meglio prodotto. Il suono della chitarra è incisivo e ben delineato, e lo stesso si può dire della batteria, che ha come primo pregio quello di possedere linee guida tutto sommato semplici ma estremamente dinamiche nel risultato finale. Ma il vero punto di forza dei The Shadow Order è però nel songwriting dei brani, che riescono ad essere abrasivi, come da copione per un disco black, strizzando spesso l’occhio al black norvegese scuola Darkthrone, ma senza mai perdere quel feeling epico ed arcano che da sempre ha contraddistinto i gruppi greci. Unica pecca che mi sento da riscontrare a questo disco è la voce di Pyrron, un pochino in ombra sia come esecuzione che come registrazione, e la presenza di un paio di brani come “Ascension Of New Life” e “Totenkampf” che girano leggermente a vuoto, soprattutto se paragonati con i veri gioielli di “Untold”, l’opener “Pilgrimage” e “Hark The Beast Of Prey”.
In sostanza, “Untold” mi ha davvero soddisfatto, un bel lavoro onesto e lineare e con quella di dose di epicità che dona un fascino particolare al disco. Se non siete “schifati” dai gruppi NSBM, questo “Untold” è sicuramente consigliato.
autore: KarmaKosmik
CREW'S TOMBSTONES
Zorn
[...] Sarò di parte, visto che non ho quasi mai potuto parlare male delle releleases della Nykta, fatto sta che anche “Untold” finisce tra i promossi dell'etichetta greca. Il disco è chiaramente rivolto agli appassionati dell'approccio darkthroniano, ed è ben fatto a tal punto di funzionare anche quando potrebbe segnare il passo: produzione, riffing, e anche voce, creano un connubio semplice, diretto e riuscito. Disco facile ed appagante. [...]