La greca Nykta nel corso degli anni ha sempre offerto un eccelso lavoro di scoperta e produzione do innumerevoli entitá black metal, e fa quindi piacere vedere che il loro interesse si sia soffermato anche su una entitá italiana, che risponde al nome di Warnungstraum.
Il duo italico è impegnato nella creazione di un black metal mai tirato, basato piuttosto su tempi lenti che tendono a creare, insieme al lavoro chitarristico, trame oscure, negative, volutanente ripetitive e monotone. Dopo ripetuti ascolti devo dire che il lavoro non fa gridare al miracolo ma presenta spunti interessanti, come la parte doommeggiante di "Il Sacrificio Del Tempo". Di alto livello "Il Mondo E' Cenere", con una parte iniziale malinconicamente lacerante grazie anche a chitarre più post rock, capace di confluire in un up-tempo più classico ma non per questo meno buono, grazie al riff portante carico di disperazione. Positiva la presenza di "Hoc Unum Scio", pezzo acustico degno dei primi lavori degli Ulver, per non parlare della successiva "Grave Regina Immonda", probabilmente il pezzo migliore del disco grazie all'ottimo lavoro delle tastiere e concepita in maniera meno classica rispetto agli altri pezzi offerti. Tra momenti più classicamente lenti, ed altri dove la band cerca di lavorare in maniera più personale, questo "Inter Peritura" scorre via senza particolari intoppi, pur non essendo esente da piccoli difetti. Ad esempio, vista la durata media delle canzoni sopral a media, e le velocità sempre contenute, la presenza della drum machine tende ad appiattire leggermente il tutto per via dei suoni sintetici (in verità non pessimi come tante altre occasioni tipiche del filone più lento del black metal) che in alcune occasioni uccidono la dinamica di alcuni passaggi. Anche le vocals, che usano in maniera ottima l'italiano, non sono proprio il massimo, o quanto meno personalmente non ho apprezzato tantissimo lo scream quasi growl di Cabal Dark Moon. A parte questo, si deve darer atto ai due ragazzi di avere nel proprio cilindro idee interessanti che, se prenderanno il sopravvento su quello più classiche, potrebbero dare vita ad un successivo lavoro decisamente positivo.
autore: Destroyer