GOATMOON
"Varjot"
Werewolf Records (2011)

TRACKLIST
01. Storming Through White Light
02. Noidan Verestä Männikkö Herää
03. Quest For The Goat
04. Varjo Valolta Suojelee
05. Valley Of Shadows
06. Wolven Empress
07. Abomination Of Winter
08. Echoes Of Eternity

DURATA
34:07 min.

 


Credo di poter interpretare il pensiero di tutti se dico che il buon vecchio Blackgoat Gravedesecrator ci aveva bellamente preso per il culo a tutti noi ascoltatori, andando spacciare robba di medio\bassa\infima qualità per nuove uscite dei suoi Goatmoon, solamente per lo scopo di mantenere vivo il culto della band, e perchè no, anche fare un po' di cassa. Ma ora risulta chiaro che i pezzi buoni, i gioielli di famiglia erano tenuti nascosti per questo full-lenght intitolato "Varjot". Basta ascoltare le prime note dell'opener "Storming Through White Light" per capire come i veri Goatmoon siano questi, dove il mix di folk, black e punk tanto coltivato ed amato dal suo mastermind, giunge finalmente a maturazione.

Un delicato arpeggio di chitarra acustica accoglie calorosamente l'ascoltatore, per poi esplodere nella cacofonia degli strumenti ben armonizzati ad una melodia di flauto. Il brano poi si (d)evolve in una serie di riffs cafonissimi e fomentanti, culminanti in un assolo di chitarra in tapping iper-cazzone. Spettacolare la prova vocale di Blackgoat Desecrator. La successiva "Noidan Verestä Männikkö Herää" mantiene elevato sia il ritmo che la qualità, sfoggiando una serie di riffs glaciali tipicamente finlandesi, appena attenuati da una brevissima incursione folk. "Quest For The Goat" è un altro tipico tassello folk\black\punk cesellato dal nostro caro eroe, mentre molto più interessante risulta essere il mid-tempos completamente strumentale di "Varjo Valolta Suojelee", dove chitarre acustiche ed cori vocali contribuiscono a creare una atmosfera molto esotica ed orientaleggiante. Si prosegue poi con "Valley Of Shadows", un bel brano che mescola un robusto riffone heavy con il classico assalto finnico, ma condito da un finale con tanto di (ottime) clean vocals. Più in linea con il precedente "Finnish Steel Storm" sono le successive "Wolven Empress" e "Abomination Of Winter", dove quest'ultima si rivela essere una traccia dall'alto tasso folk. divertentissima e ballabilissima (!!). Chiude il disco "Echoes Of Eternity", una ennesima dimostrazione di qualità da parte dei Goatmoon.

Pur non aggiungendo nulla al variegato ed affollatissimo panorama black metal, questa terza release dei Goatmoon si rivela essere il vero punto d'arrivo degli attuali Goatmoon. Se il precedente, ma comunque ottimo, "Finnish Steel Storm" non risultava essere perfettamente bilanciato nelle parti black e folk, quest'ultime spesso molto pacchiane nei suoni e melodie, adesso Blackgoat Gravedesecrator è riuscito a trovare la giusta amalgama fra i vari ingredienti della sua ricetta musicale. Anche la produzione, sicuramente più rifinita che in passato, si rivela essere ben adatta, riuscendo a dare spazio a tutte le anime che convivono nei Goatmoon. Insomma, in questo 2011 ancora avaro di uscite clamorose in ambito black metal, "Varjot" si rivela essere un gran bel disco che potrà fare la felicità di tutti gli amanti del black metal finlandese.

autore: KarmaKosmiK