SPITE EXTREME WING
"Vltra"
Avantgarde Music (2008)

TRACKLIST
01. I
02. II
03. III
04. IV
05. V
06. VI
07. VII
08. VIII
09. IX
10. X

DURATA
49:01 min..

 

Il ritorno dei Spite Extreme Wing rappresenta sicuramente un uscita importante all'interno di "una ipotetica scena estrema italiana". Argento e soci, nel bene o nel male, son riusciti nel tempo a catalizzare su se stessi l'attenzione di molti fruitori di black metal, sia per l'uscita di lavori decisamente importanti sotto l'aspetto musicale come "Magnificat" o "Kosmokrator" (il preferito dal sottoscritto), sia per la "filosofia" che si trova dietro le lyrics. Nel tentativo di portare oltre il concept artistico dei SEW, Argento ha anche proposto per questo "Vltra" la definizione di "anti-depressive black metal". Denominazione in apparenza controsenso, ma che, a mio avviso, ben rappresenta il feeling di fondo del disco. Altra nota di colore ben rimarcata dalla band, è stata la scelta di ritornare in uno studio di registrazione vero e proprio, e di utilizzare solamente effetti e strumentazione "vintage", proprio per rendere più particolare il sound dei SEW.

Si parte a razzo con "I", una intro al fulmicotone che sfocia poi in "II", prima vera traccia e perla assoluta del disco. Un brano che mescola efficacemente lo stile fiero ed incalzante del gruppo con del sano punkrock. Il suono dei vari strumenti è assolutamente perfetto, le chitarre pestano alla grande con un sound sferragliante ed abrasivo, e dove anche il basso riesce a ritagliarsi i suoi spazi. Le vocals di Argento non mi hanno mai fatto impazzire, ritenendole un po' troppo piatte e monotone, ma in questo caso devo assolutamente ricredermi. Su "III" si cambia completamente registro passando ad un brano, in apparenza lento ed oscuro, che poi esplode in un riffing sincopato dal sapore molto rock, e proseguire in una bella sfuriata black nel finale. Anche in questo caso il gruppo mette a segno un altro bel colpo. Non contento, Argento decide di non dare tregua all'ascoltare piazzando in "IV" una cover punk dei mitici "The Misfits" con testo scritto di sano pugno. Onestamente nei primi ascolti, il pezzo suonava abbastanza ridicolo, ma poi lentamente acquista il suo senso all'interno della tracklist, mostrando una bella integrazione tra black metal e punk. "V" riporta i SEW in ambiente simili a quelli di "II" con un'altra traccia dall'alto tasso epico.

Fino a qui, potrei tranquillamente parlare di capolavoro, ma da "VI" in poi partono le note dolenti. "VI" cerca senza successo di ricreare la commistione black - punk, "VII" tenta vani approcci doomeggianti, mentre "VIII" mostra in gruppo in pieno relax con un brano dai toni molto new wave anni '80, riportandomi alla mente alcune cose dei primissimi Litfiba. Chitarre eteree, basso effettato alla " The Cure" ed atmosfere notturne. In teoria, dovrebbe essere la prima traccia di un nuovo progetto su cui sta lavorando Argento, e per questo motivo sembrerebbe esulare del tutto dal resto del disco. Particolare, ma nulla più. "IX" fallisce nuovamente l'approccio punk, e per chiudere "in bellezza", ecco arrivare una allucinata cover, a metà tra il serio e lo scherzo, di "Helter Skelter" con Herr Morbid ospite alle clean vocals.

Che altro dire? "Vltra" si risolve in disco a metà, brillante nella prima parte, noioso nella seconda. Un vero peccato, lascia come l'impressione che arrivato ad un certo punto l'ispirazione di Argento & soci si sia bloccata, ed abbia pescato qua e la per chiudere in qualche modo il disco. Nonostante questo, ritengo che le prime cinque tracce valgano comunque l'acquisto del disco e che codesto materiale sia decisamente superiore a molta merda che si trova in giro attualmente.

autore: KarmaKosmik