
FAUSTCOVEN
"The Halo Of Burning Wings"
Barbarian Wrath (2003)
TRACKLIST
01. Under The Pagan Hammer
02. Annointed In Flames
03. Red Moon, Black Magic
04. Black Riders
05. Baptized In Goat Blood
06. Tomb Of The Black Witch
07. Oldschool War
08. Castle Of The Tyrant
09. Return To The Castle
10. The Halo Of Burning Wings
DURATA
43:46 min
Gunnar parla di "The Halo Of Burning Wings"
[...] "The Halo Of Burning Wings" was my debut album, consisting of songs written in 2002-2003 and recorded mid 2003, it was the sum of everything I had learnt up to that point about recording an album. While I think that the production is a bit of a weak point as it was the first time I had recorded with live drums, I still enjoy the songs on it a lot. Black Metal and Doom combined the way I wanted it, reeking of beer and riffs. [...]
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I Faustcoven sono una one man band norvegese, precisamente di Trondheim, formata da Gunnar Hansen che si presenta all' esordio su lunga distanza dopo aver realizzato in precedenza un paio di demo (praticamente irreperibili). "The Halo Of Burning Wings" esce per la piccola label tedesca Barbarian Wrath in 666 copie numerate e non è quindi di facile reperibilità, anche se il fatto di essere una band molto underground non lo rende di certo impossibile da trovare. Meglio così direi. Il suono che Gunnar ha creato per i suoi Faustcoven è una miscela letale di black metal "vecchia scuola" e doom ottantiano che si
fondono tra di loro alla perfezione dando vita ad un suono particolare, tetro, oscuro e malvagio e mai noioso. Facevamo riferimento al black metal old style, quanti gruppi oggi si fregiano di questo stile? Sicuramente tanti, anzi troppi, ma nei Faustcoven se non altro corrisponde alla realtà, Venom, Hellhammer, primi Darkthrone che vanno a mescolarsi ai gruppi doom tra i più oscuri tipo Pentagram, Saint Vitus e qua poi sta all' orecchio di ognuno di noi sentire o meno determinati gruppi e suoni. Il tutto ovviamente è fatto con stile e personalità perchè il gruppo norvegese suona semplicemente come se stesso, non è clone di nessuno. Ascoltando questo "The Halo Of Burning Wings" si ha l' impressione di venire risucchiati in un vortice di disperazione e ineluttabilità,
merito anche della sofferenza che Gunnar ricrea con le sue vocals maledette e putrescenti. Le canzoni all' interno si muovono tutte bene o male nella stessa direzione, ritmi ora lenti, ora mid tempos e difficilmente veloci facendo risaltare la pesantezza tipica del doom ottantiano. Difficile trovare all' interno "cali compositivi", perchè ogni pezzo è interpretato con devozione e sentimento e non riesco a scovare tracks "riempitive", ogni canzone ha un suo preciso motivo per esistere all' interno dell' album. Tra le migliori segnalerei "Black Riders", "Castle Of The Tyrant" (ripresa da uno dei demo precedenti) e "Under The Pagan Hammer" ma le altre sono da meno. Posso definire questa band una vera e propria sorpresa e una boccata d'aria fresca (e velenosa) all' interno del movimento estremo che piacerà forse a pochi devoti, ma quei pochi godranno tantissimo, credetemi!!!
autore: Horn
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