LUTOMYSL
"De Profundis"
Supernal Music \ Stuza Prod. (2008)

TRACKLIST
01. Thou Shalt Shine
02. The Blade Of Reality
03. Peace Is Not Found (Ode To Lucifer)
04. The Night
05. Angel With The Sign Of Damnation On His Brow
06. Autumn Etude In Crimson Tones
07. My Way
08. Proclamation

DURATA
51:40 min

 

Se non sono tristi non li vogliamo, e quando Lutomysl è tale, rende. Della sua produzione ammetto di conoscere soltanto “I[']MQUI[nt]ESscENCE”, che mi piacque non poco, e fu in grado di porre in evidenza le capacità del destrorso ucraino di comporre black metal ispirato, in chiave negativa.

Per quel che mi riguarda, con “De Profundis” si ripete, incidendo otto solchi tutt'altro che solari, curati nelle strutture, dall’anima marcata, senza le tastiere del già citato predecessore, e con un approccio per nulla mieloso o per forza depressivo. “Solo” black freddo e malinconico, ma dai bassi profondi, scritto così come potrebbe uscire naturale dalle corde di un ucraino. Piacciano o meno, i suoi riff hanno una loro personalità e suonano sciolti, con le uniche cadute di energia in occasione dei fastidiosi break ritmici di “My Way”, che spezzano quel filo conduttore mai più ritrovato nemmeno nella conclusiva “Proclamation”.

Lutomysl compone quasi sempre musica con cui non è immediato entrare in sintonia, ma ha buone idee. Io lo seguo per la riconoscibilissima voce sgraziata, e perchè con lui posso trovare il pianto ideale che è l’anima di “Thou Shalt Shine”, o le varie finestrelle d’atmosfera che nella loro semplicità dividono spesso in due i brani, lasciando spazio a nuove sensazioni come per “The Blade Of Reality”. Pertanto, i fan non rimarranno certamente delusi da questa sesta fatica capace di comunicare con sinceritá e semplicità, mantenendo quella rigidezza di fondo tipica dell’est, ma stemperata, con in più la tensione da dramma di “The Night” o l’ottimo passaggio cardine sul quale è imperniata “Peace Is Not Found (Ode To Lucifer)”.

Non voglio sostenere che un disco come questo aprirà le porte a chissà quale scenario futuro per l’artista in questione, ma se oggi doveste chiedermi qual’è il suo miglior disco, io risponderei: “De Profundis”.

autore: Zorn