BLODTRU
"The Death Of The Spirit"
Det Germanske Folket (2008)

TRACKLIST
01. Christus Christus Leave My People Alone
02. The Wrath Of Tiwaz
03. Sol Is Dead
04. Oh Germany Must We Wither
05. The Transcendence Of The Fimbulvinter

DURATA
52:49 min

Trua parla di "The Death Of The Spirit"
[...] "The Death Of The Spirit" is a very ideological record, in more than one sense actually. On a personal level the lyrics are the most important element to me. They are put together from text pieces, written over a couple of years. They're very emotional to me , but I don't want to elaborate on them - people will have to read them for themselves and meditate on them. The music is ideological in the sense, that it is written over the ideals of the early 90s black metal sound. Many people have called it a Darkthrone ripoff - and they're perfectly right. I even ripped off Burzum's ambient outro concept. Ripoff or tribute - call it what you will, the essence is that I wanted to do a very traditional black metal record. And I think that it has become just that.. [...]

Non è il massimo da dirsi di un disco di musica, dato che dovrebbe prevalere l’aspetto sonoro del prodotto. Eppure tra le cose che realmente mi hanno colpito di “The Death Of The Spirit” c’è l’artwork, curato e dal taglio moderno, riguardo il quale penso valga la pena spendere due parole fin da subito: una cover particolare, raffigurante paganesimo e cristianità con un disegno dai toni secchi e freddi; nel retro case l’evocativa fotografia in tonalità sepia di uno scorcio di paesaggio, che trasmette da solo la forza della natura di alcune terre del nord.

Non è tutto però.
Scendendo nell’aspetto musicale, non sarà lusinghiero nemmeno che io sottolinei come ad attirarmi di più del prodotto, sono soprattutto intro ed outro, cioè il non black metal propriamente detto. “Christus Christus Leave My People Alone” ha qualcosa di magnetico, con quel parlato musicato da cui emerge evidente il fastidio nei confronti di questo “Cristo” che non si sa dove arrivi per infastidire le anime dei pagani. “The Transcendence Of The Fimbulvinter”, invece, non è altro che una coda atmosferica tra chitarra acustica e ritmi scanditi, stordente nella sua lunghezza oggettivamente eccessiva, ma che nel contesto diventa comunque relativa.

Il resto? Black metal paganeggiante abbastanza ispirato che però difetta spesso nella misura, con uno sviluppo dei brani spinto non oltre una certa soglia. Spogliato del fascinoso contesto generale, potrei dire che “The Death Of The Spirit” ha un appeal soltanto sufficiente, basato su riff validi ma non tanto profondi da colpire sempre, suoni funzionali al genere, vocals che segnano il passo alla lunga, ed una track list troppo corta malgrado il minutaggio consistente. In ogni caso c'è del buono sia in “Sol Is Dead”, con quel dinamismo ritmico che avrebbe fatto bene a tutto il disco, e in “Oh Germany Must We Wither”, dagli spunti più propriamente true black, con annesso break cadenzato.

Ho letto alcuni commentatori dare fiducia a questo progetto danese, nel quale vedono credenziali per il futuro. Voglio accodarmi a loro, anche perchè per scrivere la già citata “Christus Christus...” bisogna avere una buona dose di personalità. Soldi sui Blodtru al momento, io però non ne punto.

PS. Forse farebbe bene anche a noi italiani dire più spesso: “Christus Christus Leave My People Alone”, ma con il Vaticano in casa che si può fare?

autore: Zorn