DARKSPACE
"III"
Avantgarde Music (2008)

TRACKLIST
01. Dark 3.11
02. Dark 3.12
03. Dark 3.13
04. Dark 3.14
05. Dark 3.15
06. Dark 3.16
07. Dark 3.17

DURATA
79:14 min

 

Era grande l’attesa che ruotava intorno al terzo album degli svizzeri Darkspace: quando un gruppo riesce a proporre e imporre una proposta musicale così intensa e riuscita c’è sempre il timore che ci si possa adagiare su quanto già fatto, che si verifichi un calo più o meno fisiologico o che semplicemente la proposta abbia perso di freschezza e ispirazione. Non è questo il caso dei Darkspace, che con questo terzo capitolo della loro discografia si confermano come uno dei gruppi più talentuosi, personali e interessanti di tutto il panorama Black Metal.

La proposta del gruppo è dotata di un alone, di un atmosfera davvero viscerale e profonda in grado di amplificare ed enfatizzare le emozioni trasmesse; la musica dei Darkspace crea un vero e proprio “mondo sonoro” in cui convivono buio, vuoti cosmici, oblio e violenza inumana. In sei tracce -più un intermezzo ambient- il gruppo si districa tra attacchi frontali pesantissimi e distensioni atmosferiche più cadenzate e d’atmosfera. Le due anime sono in realtà molto ben sovrapposte e non si ha -se non a tratti- la classica alternanza vuoto/pieno; bensì la miscela adottata è terribilmente organica e si sviluppa sinuosa in tutto il suo fascino. Un fascino che non ammicca all’ascoltatore, ma che resta là in alto, separato e superiore rispetto a tutto ciò che lo circonda. L’ascoltatore dovrà quindi immedesimarsi, lasciarsi trasportare e impegnarsi per non perdersi in questo malestrom di violenza marziale, candita da un susseguirsi di accelerazioni e riff, secchi e marziali nella loro epicità. E’ un vero e proprio caos organizzato quello che si scatena tra le note dell’album: a partire dal martellamento continuo della traccia di apertura, passando per lunghe digressioni strumentali impreziosite da synth maestosi e ben dosati (esemplare in questo senso la magistrale terza traccia); fino ad arrivare alle ultime due bellissime suite che chiudono in maniera maestosa ed arrogante un album che non fa prigionieri.

Difficile descrivere in modo “classico” un lavoro del genere, un lavoro dove le due anime del gruppo (quella più Black Metal, ben sviluppata nell’esordio, e quella Ambient, meglio focalizzata nel secondo lavoro) si incontrano e trovano il loro apice qualitativo. E’ fondamentale quindi provare, con l’intelligenza e la voglia di mettersi in gioco che contraddistinguono l’ascoltatore smaliziato, e solo dopo capire se questo può essere il disco giusto per noi. A parte quindi i gusti personali, mi sembrano indubbie ed evidenti le qualità di questo progetto che mi ha letteralmente conquistato ed affascinato con la sua proposta così completa e profonda. Quasi che i Darkspace siano riusciti a creare un mondo a parte, che va ben al di là della semplice proposta musicale: lasciate ogni speranza voi che entrate.

autore: IntoTheBlack

CREW'S TOMBSTONES

Zorn
[...] "III" è un incredibile tuffo nel solito spazio siderale, una fusione eccellente tra le anime dei due dischi precedenti, con tanto di "vocals" più presenti del solito. Non c'è molto alto da aggiungere a quanto già scritto nella recensione. I Darkspace sono sostanzialmente unici e riconoscibilissimi e ciò è un grandissimo merito. [...]

BH-M87
[...] Ancora una volta dei Darkspace sopra la media, innegabile con pezzi come "3.14" e "3.15". Tuttavia un retrogusto di perplessità rimane nel constatare quanto essi stiano marciando sopra un clichè che ben ha funzionato e funziona. Pur essendo parte della schiera di coloro i quali amano il gruppo, mi aspetto una spinta maggiore della loro prossima release, capace, magari, di portare alla luce interessanti innovazioni e nuovi pianeti oscuri da scoprire [...]