E' la prima volta che nel mio percorso musicale mi imbatto in questo gruppo tedesco che scopro essere in attività già da parecchio tempo, precisamente dal 1995 anche se poi il primo demo è stato rilasciato nel 2002. Non ci troviamo quindi al cospetto di una band recente. Gli input all' acquisto di questo CD "rimuovendo" i miei ultimi dubbi, sono stati cover "grimmosa" e logo della band..e lo ammetto senza vergogna. Talvolta rimango inebriato da questo abbinamento e mi è impossibile resistere alla tentazione.
Tornando all'aspetto più interessante, quello musicale, del nuovo Paria possiamo affermare che non lesina sottigliezze, quasi incurante degli aspetti di rifinitura delle songs; black metal blasfemo e tirato dall' inizio alla fine con pochi, anzi pochissimi, rallentamenti all' interno dell' intero lavoro. Eccezion fatta per l'opener "The Tenebrous Path..." (canzone pessima formata da intro psichedelico di circa 3 minuti discutibile e senza senso all'interno di un lavoro così) e l'ultima "...Into The Golden Empire" (che invece vince bene) che mantengono ritmi medi; il resto è una vertiginosa cavalcata verso il regno delle tenebre con alcuni riffs di chitarra, devo ammetterlo, ben riusciti e anche belli zozzi. Certo, non pretendete di trovare il gruppo originale che sforna chissà quale capolavoro stilistico. Black metal putrido e veloce, stop. Nulla di più e nulla di meno. Critici e onesti fino al termine possiamo anche aggiungere che questo "VerminRace" non cambierà assolutamente la vostra vita e nessuno lo ricorderà mai come una pietra miliare del genere, anzi tanti lo detesteranno addirittura, chi per la registrazione troppo "sovrastante" della batteria, chi perchè non troverà un senso compiuto nelle tracks e chi perchè, anche giustamente direi, cercherà di spendere i propri soldini per qualcosa di diverso dal solito. Questo è insindacabile. Ho apprezzato Akeon e soci per la genuinità della proposta, per l'intento riuscito di non strafare, per la "semplice" volontà di detestare l'umanità attraverso la violenza della loro musica. Canzoni come "Call Of The Serpent" oppure "Phallical Flagellation" ne sono esemplari testimoni di questo pensiero.
Ai posteri l'ardua sentenza, i Paria sono qua ad aspettarvi con la loro "solita e scontata" musica devastante. Nota di merito inoltre al formato digipack di pregevole fattura e curato dalla Obscure Abhorrence (limitato alle prime 100 copie) con all'interno del booklet anche una paginetta pornografica che il sottoscritto non ha gradito molto e che avrebbe evitato ma che non toglie nulla alla complessità.
autore: Horn