PEST
"Rest In Morbid Darkness"
Season Of Mist (2008)

TRACKLIST
01. Possessed By The Beast
02. Nights In The Cursed Of Chapel
03. Blessed By Hellfire
04. Rest In Morbid Darkness
05. Bestial Crucifixion
06. Vomit Up The Blood Of Jesus
07. Shadows Of The Dead
08. Final Strike Of Doom
09. The Lust For Cruelty

DURATA
50:19 min.

 

In trepidante attesa per l'uscita di questo nuovo lavoro dei Pest finalmente all'inizio di quest'anno ho potuto soddisfare la mia "fame". Risultato lapidario: la più deludente release di tutto il 2008 (non credo che in un mese e mezzo qualcuno possa usurpare il primato...). Forse le aspettative da me riposte erano esagerate ma non pretendevo la Luna dal duo svedese, mi "accontentavo" di continuità sonora al passato, nonostante non sia mai stato un gruppo con particolare inventiva o chissà quale capacità tecnico-compositiva. Black metal senza fronzoli, con riffs corposi e abbastanza classici nel genere. Il cambio di logo poteva far presupporre un qualche cambiamento stilistico (per non parlare delle foto sul retro copertina e nel booklet interno di Necro e Equimanthorn), ma non di cotanta portata. Musicalmente ripensando le avvisaglie di qualche cambiamento aleggiavano con l'EP uscito precedentemente e con il nuovo disco "Rest In Morbid Darkness" c'è stata la definitiva conferma.

Il sound non porta nulla di originale, un black thrash alla Nifelheim (che restano un altro pianeta) ben suonato e prodotto (si sono accasati alla Season Of Mist) ma che lascia poco, salverei giusto la parte centrale del CD, soprattutto la title track, "Bestial Crucifixion" e "Vomit Up The Blood Of Jesus" che onestamente guadagnano qualche nota di merito. Tutto il resto è...polvere nel vento. Le canzoni scorrono abbastanza anonime e senza destare sussulti particolari. Questo tentativo di orientare diversamente la loro direzione musicale è risultato poco incisivo e tantomeno originale nella riproposizione dei pezzi. "Imitare" grandi gruppi può starci ma per diventare qualcuno occorre più concretezza e sopratutto regalare del proprio.. Dopo quanto sopra preferisco ascoltarmi i Nifelheim, non ho bisogno dei Pest di turno. Ripetendomi, il tutto è stilisticamente anche ben suonato per cui non vorrei calcare ulteriormente la mano, forse gli assidui ascoltatori del genere troveranno o hanno trovato un'altra band da supportare, io mi dissocio da questo. Preferisco il black metal classico e il duo svedese (purtroppo tempo fa) lo faceva anche bene.

Disco consigliato a cultori di Nifelheim e compagnia putrida. Chi apprezzava i vecchi Pest potrebbe restare seriamente deluso e spiazzato.

autore: Horn

CREW'S TOMBSTONES

Zorn
[...] “Rest in Morbid Darkness” è drammaticamente palloso, già sentito, ma in una maniera che mi fa calare la palpebra a metà del primo ascolto. Almeno fosse violento. E’ scontato dirlo, ma la band con più capacità e meno inventiva di quelle che preferisco nel black metal, è riuscita a sganciare una bomba di noia non indifferente. Bene, bravi, proseguite così.. . [...]