LANTLÔS
"Lantlôs"
ATMF (2008)

TRACKLIST
01. þinaz Andawlitjam
02. Mittsommerregen
03. Ruinen
04. Kalte Tage
05. Ëin

DURATA
39:45 min.

 

L' ennesima band proveniente dalla scena Black Metal tedesca dagli ultimi tempi questa volta porta il nome di Lantlôs, un duo formato da Herbst (Chitarra, Basso, Batteria, Testi) e Tom Innocenti (Voce, Chitarra, Tastiere) che ha dato vita al lavoro omonimo della band quest'anno, per la nostrana Aeternitas Tenebrarum Music Foundation.

Si apre con il gradne Screaming di Tom Innocenti questo lavoro, che mischia tra le proprie carte frammenti di Shining e Forgotten Tomb, con intelligenti innesti di tastiere che impreziosiscono le tracce molto spesso. Da prendere in esempio proprio la prima traccia di questo album, "þinaz Andawlitjam" che rispecchia pienamente le influenze che questa band sente fortemente, e che risulta un buon accostamento di furioso Black Metal con parti più lente e cadenzate che ricordano per l'appunto le compagini rispettivamente svedesi ed italiane. E' di nove minuti la durata del primo pezzo, che non grava assolutamente sulla qualità dello stesso, il quale, nonostante non sia melodicamente un capolavoro, riesce ad essere un ascolto piacevole e soprattutto non insulso, non che vola via senza lasciare alcuna traccia. La pesantezza dei riff e la malinconia dell'atmosfera riesce comunque a dare all'ascoltatore un ventaglio di emozioni che lo porteranno a proseguire nell'ascolto dell'intero album, che si terrà su questi livelli senza mai abbozzare ad eventuali picchi di qualità, nè a rovinose cadute stilistiche. Un lavoro onesto, che non eccelle particolarmente ma che promette bene per il futuro di una band che doivrà discostarsi da influenze forse ancora troppo evidenti per poter trovare una identità che sia propria del progetto Lantlôs, un progetto che con ottimi brani quali la sopracitata opener, la rabbiosa "Kalte Tage" e la splendida Outro "Ein", un vero e proprio gioiello in questo album, e con l'unico passo falso rappresentato da "Ruinen", traccia forse troppo sperimentale che non riesce a dare l'idea di essere parte intengrante del disco, fornisce comunque un ascolto godibile e consigliato a tutti coloro che preferiscono questo tipo di soonorità.

autore: Morbid

CREW'S TOMBSTONES

IntoTheBlack
[...] Classico disco che sulla carta dovrebbe piacermi e che invece non va a bersaglio. Il gruppo ha qualità, tecnica, ispirazione ma non ha saputo conquistarmi emozionalmente, facendomi restare quasi indifferente alle tracce proposte. E' un peccato perchè, nonostante alcuni passaggi non imprescindibili, è evidente come questi ragazzi abbiano le intuizioni giuste e quel pizzico di personalità che fa sempre bene. Con il nuovo album in dirittura di arrivo spero facciano centro in modo completo [...]